Nati dopo l’89

Foto Ignacio Maria Coccia / Goethe-Institut

Foto Ignacio Maria Coccia / Goethe-Institut

Sono passati trent’anni dal crollo del Muro di Berlino. Da allora, la Germania e l’Europa sono profondamente cambiate. Una sola Germania, un’Europa allargata. Non c’è più la guerra fredda e non ci sono più gendarmi alle frontiere. Al posto del marco c’è l’euro, e viene usato in quasi tutta l’Ue, al cui interno si può circolare liberamente, senza subire noiosi controlli al confine.

Ma come vivono queste rivoluzioni i ragazzi nati dopo la caduta del Muro di Berlino? Che percezione hanno della storia pre-’89? Cosa sanno del Muro? Come vorrebbero l’Ue di domani? Per scoprirlo mi sono messo in viaggio con il fotografo Ignacio Maria Coccia. Dresda, Bonn, Trieste e Bari le città toccate.

Nati dopo l’89 - così si chiama il progetto - è sostenuto dal Goethe-Institut Italien (GI). Si fonda sue due pilastri: un reportage in quattro puntate e una mostra per immagini e parole. Tutte le info nella pagina madre del progetto:

www.goethe.de/italia/generazionepostmuro