Memoria e vita

Nel corso degli ultimi anni ho lavorato molto, in Polonia, sulla questione ebraica. Ne sono usciti diversi lavori per la RSI. L’anno scorso, per la Giornata della memoria, la trasmissione Segni dei Tempi ha mandato in onda un mio reportage televisivo sulla comunità ebraica di Varsavia, su ciò che rappresenta oggi e sul modo in cui cerca, in gran parte con successo, di ritagliarsi un ruolo culturale e sociale nella Varsavia contemporanea.

Il reportage tv è stato completato da una serie per il sito della RSI: quattro storie sugli ebrei polacchi di oggi. Le due puntate più significative, a mio avviso, sono state quella sul Teatro ebraico di Varsavia e sul quartiere di Muranow, vale a dire il vecchio distretto ebraico, poi trasformato in ghetto dall’occupante nazista.

L’anno precedente, invece, avevo realizzato un radio documentario, sempre sulla questione degli ebrei polacchi, ma dal punto di vista del processo con cui i polacchi non ebrei stanno cercando recuperare il patrimonio ebraico del Paese e il contributo che gli ebrei hanno dato nel corso del tempo allo sviluppo della nazione e della cultura polacche.

Nel 2016, ultimo dei lavori che segnalo e primo in ordine di tempo effettuato, la radio aveva messo in onda la mia storia su padre Manfred, un sacerdote cattolico tedesco che vive e lavora a pochi metri dal campo di Auschwitz-Birkenau. Si è dato una missione: fare dialogo e promuovere la pace.