Diario armeno

Il 26 gennaio è uscita per il sito della RSI un’ultima storia racconta a dicembre durante il viaggio in Armenia. dal 5 al 12 dicembre. Riguarda il terremoto del 1988, che distrusse le città del nord del Paese, uccidendo 25mila persone. La storia l’ho raccolta a Gyumri, il capoluogo della regione di Shirak, dove il sisma si abbatté con massima violenza. Lì ho incontrato le persone che, persa la casa trent’anni fa, vivono ancora in baracche.

Quello che vedete qui sotto è invece il reportage televisivo che ho prodotto per la Rsi l’8 dicembre, alla vigilia delle elezioni politiche del 9 dicembre, un altro momento chiave della rivoluzione democratica in corso nell’ex repubblica sovietica. Tutto è iniziato in primavera, con un crescendo di proteste che hanno portato alla fine del regime ventennale del Partito repubblicano, favorendo l’ascesa al potere di Nikol Pashinyan, giornalista, dissidente, oppositore, ispirato da Vaclav Havel, Lech Walesa e Nelson Mandela. Le elezioni del 9 dicembre hanno portato la rivoluzione di Pashinyan a trionfare anche alle urne.

Oltre al reportage per il telegiornale Rsi, ne ho prodotto un altro radiofonico, sempre per la Rsi, focalizzato sul ruolo dei giovani nella rivoluzione (dal minuto 9’ 30’’ del link).

Ho scritto pure un lungo racconto per Il Foglio, oltre a realizzare per Eastwest un’intervista a Lena Nazaryan, esponente di primissimo piano del partito di Pashinyan, “Il mio passo”.